Negli ultimi anni, con l’aumentare delle difficoltà sul campo e dei relativi attriti tra gli alleati, la Nato ha dato luogo ad una serie ravvicinata di summit – Colonia 2009, Lisbona 2010 e Chicago 2012 con l’obiettivo di individuare l’exit strategy non solo dalle zone di guerra ma anche (soprattutto?) da una perdurante indeterminatezza strategica.
Se la guerra al comunismo, come motivazione unificante, ha funzionato per cinquant’anni la guerra al terrorismo sembra aver esaurito, già dopo poco più di un decennio, la propria funzione di collante ideologico, lasciando l’alleanza con gli stessi problemi esistenziali (e politici) incontrati alla fine della guerra fredda. Continua