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articolo della rivista numero 153

 

S C H E D A

COS’È VIA CAMPESINA

Via Campesina è un movimento internazionale che raggruppa organizzazioni di contadini, piccoli produttori, donne contadine, lavoratori agricoli e comunità agricole indigene sia del Sud che del Nord del mondo.
Nasce nell’aprile 1992, quando diversi leader contadini dell’America centrale, del Nordamerica e dell’Europa si riuniscono a Managua, in Nicaragua. Nel 1993 a Mons, in Belgio, si costituisce come organizzazione mondiale definendo le prime fasi strategiche e la propria struttura. Da allora, ogni quattro anni si riunisce in congresso (1996, Messico; 2000 India; 2004, Brasile; 2008, Mozambico).
Gli obiettivi principali del movimento consistono nel promuovere la solidarietà e l’unità nella diversità tra organizzazioni di piccoli contadini, promuovere relazioni economiche basate sull’uguaglianza e la giustizia sociale, la preservazione della terra, la sovranità alimentare e la produzione agricola sostenibile.
Via Campesina si è coagulata su due obiettivi strategici comuni: il rifiuto esplicito del modello liberista per lo sviluppo rurale e la volontà di lavorare nell’unità per dare voce a un modello alternativo di agricoltura, modello che trova la sua realizzazione attraverso la sovranità alimentare, la riforma agraria, i diritti dei lavoratori migranti e dei giornalieri, una visione di genere, la biodiversità, un’agricoltura sostenibile basata sui produttori.
Lo stile del movimento è molto semplice: nei congressi i dirigenti fanno la fila per mangiare, dormono nelle strutture comuni e, se ci sono fondi per mandare delegati, danno la precedenza alle donne.
Pochi movimenti sociali hanno raggiunto il livello di consolidamento e di impatto di Via Campesina: dalla sua fondazione hanno aderito 132 organizzazioni di piccoli produttori e di lavoratori agricoli di 60 paesi. Questo movimento è una delle colonne dell’universo “Un altro mondo è possibile”.
Negli anni il movimento ha elaborato una sofisticata analisi e una proposta articolata che hanno trovato consenso tra altri settori sociali, in organismi multilaterali e il concetto si sovranità alimentare concepito da Via Campesina è stato incluso nelle costituzioni di Venezuela, Nepal e, prossimamente, Bolivia.
Istituzioni internazionali come Banca mondiale, Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione, Fao, Forum globale per indagini sull’agricoltura la riconoscono come portavoce dei piccoli produttori, anche se questo può costituire un rischio perché la partecipazione a incontri patrocinati da queste organizzazioni può essere strumentalizzata al fine di legittimare politiche e programmi esistenti.
La sua proposta ha mostrato esaurientemente l’insensatezza del modello agricolo industrializzato basato sull’uso intensivo delle risorse naturali, del petrolio e dei suoi derivati. Le sue azioni sono state fondamentali per evitare l’approvazione del Round di Doha e per contenere l’influenza dell’Organizzazione mondiale per il commercio, Omc, nel settore agricoltura. I suoi affiliati partecipano alla lotta contro l’Area di libero commercio per le Americhe, Alca. Si è mobilitata contro i semi transgenici e la tecnologia Terminator e ha fatto pressioni contro il programma della Banca mondiale per una riforma agraria con criteri di mercato. Via Campesina articola lotte locali secondo le diverse culture politiche dei suoi membri e adattate al contesto in cui si trovano a operare.
Per globalizzare la lotta contro l’ingiustizia e il liberismo, Via Campesina ha stabilito due date importanti:
17 aprile, giornata internazionale della lotta contadina. Le organizzazioni affiliate commemorano l’uccisione di 19 contadini in Brasile nel 1996.
10 settembre, giornata internazionale di lotta contro l’Omc. Nel 2003, in questo giorno, Lee K Hae, un contadino coreano, si diede fuoco durante una protesta di massa contro l’Omc in Messico.
(f.c.)

 


 

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. Mensile di informazione internazionale alternativa
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