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articolo della rivista numero 152
Tra lotta di classe e burocrazie sindacali
di Ewa Groszewska e Paul Newbery*
Le difficoltà della classe lavoratrice in Polonia
*rispettivamente sociologo e insegnante di inglese, di Agosto 80
Qualsiasi analisi della situazione dei lavoratori in Polonia dovrebbe partire dalle intenzioni di Solidarność negli anni Ottanta e dal carattere della trasformazione della società e dell’economia polacca alla fine di quel decennio.
DAL SOCIALISMO REALE AL POSTCOMUNISMO
Nel periodo del cosiddetto “socialismo reale” l’economia polacca aveva un forte profilo industriale. Il panorama economico della Polonia era dominato da grandi industrie manifatturiere che impiegavano molta manodopera.
In quel periodo la classe lavoratrice era capace di comunicare umori e vissuti all’interno dei luoghi di lavoro. Grazie all’integrazione dei lavoratori nelle fabbriche, nei cantieri navali e nelle miniere fu possibile organizzare lo sciopero dell’agosto 1980, che segnò la nascita del sindacato indipendente e autonomo “Solidarność”. Le ventuno richieste formulate dai lavoratori in sciopero dei cantieri navali divennero il manifesto dei lavoratori che chiedevano democrazia nelle relazioni in fabbrica e una reale influenza sulle decisioni politiche e sociali della Repubblica polacca. (Il nome del sindacato che noi rappresentiamo, “Agosto 80”, fa riferimento a quel manifesto e alle proteste di allora).
Gli attivisti dell’opposizione illegale, provenienti dalle file dell’intellighentia, spesso espressero il loro favore alle riforme del mercato, tuttavia, tali richieste non erano preminenti nel sindacato nel primo periodo di Solidarność, prima della legge marziale.
Dopo l’imposizione della legge marziale nel dicembre del 1981 gli ideali originali di Solidarność cominciarono a sgretolarsi. Le richieste avanzate con gli scioperi del 1980 vennero annientate e le richieste di autogoverno e emancipazione furono sostituite dall’enigmatica richiesta di abolire il potere “comunista”.
Nel 1989 il nuovo governo “post-comunista”, sostenuto da Solidarność, giunse al potere e intraprese la trasformazione del sistema, consistente nella liberalizzazione dei prezzi e nel loro assoggettamento ai meccanismi del mercato nonché nella modificazione della struttura proprietaria in Polonia. Questo cambiamento fu accompagnato dalla liquidazione delle imprese statali tramite fallimento o privatizzazione, ottenendo come risultato finale la distruzione dell’infrastruttura produttiva e industriale polacca. Allo stesso tempo, le forze lavoratrici vennero decimate e la conseguente disoccupazione sottopose i lavoratori a una terapia shock, che causò un significativo indebolimento delle capacità potenziali di organizzare proteste sociali.
I NUOVI SINDACATI
Il sindacato libero Agosto 80 (Sierpień 80) si formò in quel periodo come risultato dell’insoddisfazione nei confronti delle politiche dei leader di Solidarność. Agosto 80 cercò coerentemente di costruire la resistenza dei lavoratori basandosi sulla strategia della lotta di classe. Raggiungiamo i lavoratori attraverso un settimanale chiamato “Il Corriere del sindacato” (“Kurier Związkowy”), distribuito gratuitamente dai nostri iscritti in vari luoghi di lavoro in tutto il paese. Le nostre attività non si limitano ai temi legati al mondo del lavoro: sin dagli inizi dell’attacco all’Iraq abbiamo collaborato all’organizzazione di manifestazioni contro la guerra in Iraq e Afghanistan e contro la “pacificazione” (i bombardamenti) sulla striscia di Gaza. I nostri attivisti hanno sostenuto anche le mobilitazioni femministe.
All’opposto, il Sindacato indipendente e autonomo Solidarność, ufficialmente l’erede del primo Solidarność del 1980, si richiama all’idea di solidarietà sociale e agli insegnamenti sociali della chiesa, che spesso inducono a un’attitudine conciliatoria rispetto alle violazioni dei diritti dei lavoratori e alle cattive condizioni economiche dei lavoratori dipendenti. Solidarność, inoltre, ha legami con il partito conservatore Legge e Giustizia, che faceva parte del governo nella precedente legislatura. D’altronde, l’Accordo nazionale polacco dei sindacati (Opzz) è una federazione sindacale burocratizzata connessa alla neoliberale Alleanza democratica di sinistra (Sld).
Sebbene i media cerchino di presentare Agosto 80 come un “fomentatore di disordini”, molti lavoratori insoddisfatti delle attività degli altri sindacati ci contattano con l’intento di istituire nostre rappresentanze nelle loro sedi lavorative. Normalmente le nostre attività di protesta sono largamente ignorate dai media o presentate come irresponsabili, esose e frutto dell’incapacità di capire le leggi dell’economia. L’atteggiamento più cinico è quello dei politici e dei giornalisti che celebrano e glorificano gli scioperi del periodo cosiddetto “comunista” ma che ora ritengono che tali proteste dei lavoratori siano illegali, egoistiche e avventuristiche. Fino ad ora l’opinione pubblica ha disapprovato qualsiasi attività svolta dal sindacato, ma le cose cominciano a mutare in seguito alle violazioni dei diritti dei lavoratori.
CAPITALE STRANIERO E CONDIZIONI DEL LAVORO
La distruzione dell’infrastruttura e del potenziale industriale del paese ha significato che nuovi posti di lavoro potevano essere creati solo grazie agli investimenti di capitali stranieri. In questo modo si è spianata la strada agli investimenti del capitale occidentale. Il semaforo verde agli investitori esteri si realizza con la creazione di zone economiche speciali esenti da tasse e imposte demaniali. Inoltre, tali investimenti sono accompagnati da sostanziali aiuti pubblici, finanziati dal bilancio dello stato. Le autorità locali (municipali) hanno il diritto di negoziare il livello delle retribuzioni dei lavoratori e sono responsabili anche della supervisione delle condizioni di lavoro, tuttavia tali autorità non fanno mai uso del loro potere e non adempiono alle loro responsabilità, le paghe sono molto basse nelle fabbriche straniere e spesso vigono condizioni di sicurezza degne dell’Ottocento.
Stanno nei piani degli investitori stranieri i numerosi incidenti sul lavoro che accadono. Cinque anni or sono la stampa rivelò - perché la TV non lo fa - un incidente mortale occorso a un dipendente della Indesit di Lódź. Il caso fu uno scandalo particolare in quanto l’incidente fu la conseguenza di una politica volta a massimizzare il profitto. Il macchinario su cui stava lavorando il ventunenne Tomasz Jochan era stato privato dei meccanismi di sicurezza, per velocizzare la produzione; inoltre la direzione della fabbrica di Lódź era sollecitata dalla casa madre a migliorare la “produttività”. Nonostante il tragico incidente, né l’Ispettorato nazionale del lavoro, né le autorità municipali dedicarono attenzione al problema delle ispezioni negli stabilimenti di proprietà straniera per verificarne le condizioni di lavoro. Gli incidenti continuano, come ad esempio nello stabilimento della LG vicino a Wrocław.
Forme flessibili di contratto, come ad esempio l’outsourcing, sono ampiamente impiegate dagli investitori stranieri e le procedure lavorative sono molto diverse da quelle in essere nei paesi d’origine. Sebbene l’attività sindacale sia ostacolata o addirittura impedita, Agosto 80 è riuscito a organizzare il primo sciopero in un ipermercato in Polonia. Gli addetti del punto vendita Tesco di Tychy avevano deciso di fondare una rappresentanza di Agosto 80 in seguito alla delusione per l’attività del sindacato esistente in loco e alcuni giorni dopo organizzarono uno sciopero per contestare un aumento di stipendio che giudicavano inadeguato. Lo sciopero fu un successo, in quanto i dipendenti dell’ipermercato guadagnarono fiducia in se stessi e senso di dignità, mentre questa categoria di lavoratori subisce uno dei più alti livelli di sfruttamento e umiliazione.
Il caso della recente lotta alla Fagor Mastercook, un investitore economico operante nella zona franca di Wrocław, illustra bene i problemi dei sindacalisti in Polonia. La casa madre della multinazionale è una cooperativa con sede nei Paesi baschi che in Polonia pubblicizza se stessa come un’impresa che fonda il proprio sviluppo e potenziale sul concetto di capitale umano, ma in realtà la sua strategia sulle risorse umane è uno sfacciato tentativo di controllare e schiacciare sul nascere qualsiasi protesta o resistenza dei dipendenti insoddisfatti del livello dei salari e delle condizioni di lavoro. Ci rendemmo conto di ciò quando organizzammo un picchetto per dichiarare uno sciopero dell’intero impianto se la direzione della Mastercook avesse rifiutato un aumento di stipendio. Il giorno prima la direzione aveva assoldato una società di vigilanza privata che perquisiva i lavoratori in ingresso alla fabbrica con manganelli e pistole ad aria compressa. Inoltre gli aderenti ad Agosto 80 vennero intimiditi nel corso di colloqui privati con minacce relative alla loro posizione in azienda. I sindacati descrissero questi casi in volantini e comunicati che raggiunsero la stampa e la televisione, con il risultato che il responsabile della commissione di fabbrica di Agosto 80 deve affropntare un processo per presunta diffamazione nei confronti della compagnia.
LE LOTTE DEI LAVORATORI…
La lotta più aspra e significativa del 2008 è stata lo sciopero di 46 giorni nella miniera di carbone di Budryk, dove i minatori lottavano per ottenere un aumento di stipendio che li avrebbe parificati ai loro colleghi della Jastrzębski, una compagnia che aveva recentemente rilevato la loro miniera. Nel corso della lotta cinquecento minatori organizzarono l’occupazione a mille metri di profondità, la più grande della storia polacca. Lo sciopero era organizzato da Agosto 80 e da Kadra. Solidarność e Zgg - gli altri due maggiori sindacati della miniera - hanno vergognosamente cercato la rottura dello sciopero per tutta la durata della lotta: un leader di Solidarność (che è anche un membro di spicco di Attac Polonia) ha anche chiesto al governo di schiacciare la protesta con l’uso della forza. Tuttavia lo sciopero fu un successo e i lavoratori ottennero un aumento di stipendio del 10% e un una tantum per il pregresso. L’importo era minore rispetto a quanto originariamente richiesto, ma è stato da tutti riconosciuto come una vittoria dato che i lavoratori non avrebbero avuto nulla se non avessero fatto sciopero.
Lo sciopero a Budryk è stato importante perché ha dato il via a una serie di lotte di rivendicazione sui salari. Ci sono stati cortei con migliaia di lavoratori in numerose città. Nella prima metà dell’anno oltre 200.000 lavoratori hanno intrapreso scioperi, il numero più elevato degli ultimi quattordici anni. Spesso si è trattato di scioperi non autorizzati e spontanei nel settore privato, un altro sviluppo nuovo. Un altro fattore rilevante è stata la carenza di manodopera conseguente alla migrazione massiccia di polacchi verso l’Ovest, Regno unito e Irlanda in particolare, che ha dato ai lavoratori un senso di fiducia e di forza.
… E LE CONTROMISURE GOVERNATIVE
Tuttavia il governo neoliberale di Donald Tusk aveva in programma una serie di controriforme che prevedevano tagli alla spesa sociale, privatizzazione della sanità e abolizione del prepensionamento per un gran numero di lavoratori e per riuscire a realizzarle aveva bisogno dell’accondiscendenza dei sindacati, ma contemporaneamente si rendeva conto del pericolo costituito da una classe lavoratrice che accresce la sicurezza di sé e allena i muscoli. Da qui la necessità di cambiare il Codice del lavoro, per disarmare i sindacati e procedere alle controriforme. Il programma comprende il diritto dei proprietari a organizzare serrate, diritto sostenuto anche dal leggendario leader di Solidarność e premio nobel Lech Walesa! Tra le altre misure previste: l’esonero, per le piccole imprese, dell’obbligo di registrare le ore lavorate dai dipendenti, la possibilità di licenziare le donne incinte e la riduzione del numero di lavoratori che hanno diritto al prepensionamento.
Per rispondere ai piani di modifica del Codice del Lavoro Agosto 80 ha sollecitato un’azione congiunta di tutte le federazioni sindacali. Colloqui con Solidarność 80 si sono svolti ad aprile del 2008. Lo scorso 23 giugno, Agosto 80 ha organizzato un corteo a Varsavia, a difesa del Codice del lavoro attuale. Abbiamo anche avanzato delle richieste contro i piani di privatizzazione dei servizi sanitari. La manifestazione, con 4.000 partecipanti, ha visto la presenza dei seguenti sindacati: Solidarność 80, Iniziativa sindacale nazionale dei lavoratori (Ozzip), Solidarność della regione Dąbrowsko-Śląski e rappresentanti di Opzz. In seguito abbiamo cercato di spingere Solidarność e Opzz a organizzare uno sciopero generale contro le proposte di modifica alla legge sul prepensionamento. Tuttavia i rappresentanti di questi due grandi sindacati hanno preferito attendere i risultati del voto al parlamento polacco, che ovviamente ha sortito un esito sfavorevole ai lavoratori. Sulla nuova legge ha posto il veto il Presidente [della repubblica, NdT]), ma il parlamento l’ha rigettato grazie al voto del partito neoliberale di “sinistra” Alleanza democratica di sinistra (Sld).
UN MOVIMENTO SINDACALE DIVISO
Solidarność ha organizzato una sua manifestazione alla fine di agosto, all’insegna dello slogan del Forum sociale mondiale “Lavoro decente, vita decente”. Le richieste includevano un aumento del salario minimo e si opponevano ai cambiamenti del Codice del lavoro e al diritto di prepensionamento. Tutte queste richieste erano state avanzate anche dalla ben meno imponente manifestazione tenuta a giugno da Agosto 80, tuttavia Solidarność non solo non aveva chiesto la partecipazione di militanti di altri sindacati alla propria manifestazione, ma in alcune regioni li aveva addirittura respinti. Tuttavia la manifestazione è stata una meravigliosa manifestazione di forza, con oltre 50.000 lavoratori che sfilavano sotto una pioggia torrenziale. Oltre al tradizionale zoccolo duro della classe operaia, ossia i lavoratori delle miniere, delle acciaierie e dei cantieri navali, c’erano anche molti lavoratori di aziende private, molti giovani alla loro prima esperienza di grande manifestazione e molte donne lavoratrici. Purtroppo la leadership di Solidarność non è riuscita a indicare come questo movimento potesse continuare a crescere, così le energie e la rabbia di migliaia di persone sono andate sprecate.
In autunno ci sono state alcune manifestazioni più piccole, sullo stesso tema. Un picchetto congiunto di Solidarność e Opzz di fronte al parlamento polacco si è trasformato in una manifestazione non autorizzata di 5.000 persone, con scontri con la polizia, perché gli organizzatori hanno perso il controllo e non sono riusciti a contenere la collera dei presenti. È significativo che i capi del sindacato dei ferrotranvieri, che recentemente si sono uniti alla federazione Opzz, abbiano chiesto uno sciopero generale per opporsi ai piani del governo.
Lo scorso novembre Agosto 80 ha occupato l’ufficio del Primo ministro Tusk presso il parlamento, chiedendo un colloquio immediato con il premier sul tema del diritto al prepensionamento. L’azione era soprattutto simbolica, dato che l’ufficio non era più utilizzato quotidianamente dal premier; ciò nonostante Agosto 80 ha ottenuto grande visibilità sui media, opportunità utilizzata per chiedere lo sciopero generale. La pressione nella Opzz era tale che il suo presidente, Jan Guz, si sentì obbligato a rendere visita agli occupanti, non solo per esprimere loro il suo sostegno all’azione in corso ma anche per prendere posizione in merito allo sciopero generale. Egli ammise che questo era un tema sollevato dalla base del suo sindacato, ma ribadì che doveva essere un mezzo di ultima istanza. In proposito, Lech Walesa rispose alla protesta affermando che se fosse stato Donald Tusk avrebbe usato la forza per sgombrare i sindacalisti dall’ufficio.
L’occupazione finì tre giorni dopo e il leader di Agosto 80, Boguslaw Zietek, chiese a tutti i sindacati di organizzare una giornata di sciopero generale, l’8 dicembre. Quel giorno ci fu effettivamente uno sciopero, ma poiché i leader delle altre confederazioni sindacali non avevano risposto all’appello, vi parteciparono solamente i minatori e i ferrotranviari, che bloccarono i binari per quattro ore.
UNA NUOVA LEVA SINDACALE
Gli sviluppi avuti nel 2008 sono significativi poiché tali lotte hanno iniziato a svilupparsi prima che la crisi economica colpisse la Polonia. È apparsa una nuova militanza, che ha visto le nuove leve sindacali mettere sotto pressione la radicata burocrazia sindacale. In tutti i sindacati è ora possibile trovare sindacalisti genuini e militanti che rappresentano davvero gli interessi della base. Tuttavia nel corso del 2008 Agosto 80, pur essendo un’organizzazione relativamente piccola, si è distinta come un esempio di cosa dovrebbe essere un’organizzazione combattiva, avendo sostenuto tutti i lavoratori in lotta, indipendentemente dalla loro affiliazione sindacale, mettendo gli interessi della classe lavoratrice e la lotta di classe innanzi a tutto. La burocrazia delle altre organizzazioni sindacali è stata messa sotto forte pressione dalle rispettive basi, ma finora è riuscita a mantenere la propria posizione organizzando proteste simboliche e allentando parzialmente le pressioni dal basso.
Come reagiranno i sindacati alla crescente crisi economica mondiale? I leader delle più importanti organizzazioni hanno già anticipato che i lavoratori dovranno fare delle concessioni ai datori di lavoro, perché la crisi aumenta. Al contrario, Agosto 80 è determinata nella convinzione che non sono i lavoratori a dover pagare la crisi dei loro capi, quindi nel 2009 continuerà la lotta per un sindacalismo autentico e per la difesa dei diritti dei lavoratori, una lotta non solo contro il governo neoliberale e le dirigenze aziendali, ma anche contro le burocrazie sindacali.
Trad. di Luisa Villa; adatt. red.