Non passa giorno senza che si legge di tagli alle strutture che servono alla nostra vita di tutti i giorni: ad es in tre anni scuola -8 miliardi di euro, sanità -5 miliardi e enti locali -9,2 miliardi (gli enti locali  forniscono molti dei servizi diretti a noi cittadini).

A fronte di questi tagli il governo italiano sceglie di continuare a investire nelle spese militari
circa 24 miliardi di euro all’anno.
Eppure si potrebbero tranquillamente risparmiare
750 milioni di euro ritirando le truppe dall’Afghanistan
3 miliardi di euro
riducendo a 120mila l’organico delle forze armate
31 milioni di euro
eliminando la presenza dei militari nelle città

Ma soprattutto si potrebbero


risparmiare oltre 15 miliardi di euro
non acquistando il caccia F35


Con questa cifra si potrebbe:

- costruire 3000 asili nido x 50.000 famiglie creando 20.000 posti di lavoro;
- mettere in sicurezza 1000 scuole creando 15.000 posti di lavoro;
- installare 10 milioni di pannelli solari creando 80.000 posti di lavoro
- ristrutturare il centro storico dell’Aquila, 5000 case, l’ospedale e la casa dello studente, creando 2000 posti di lavoro.

e invece...

il governo italiano spreca i nostri soldi
comprando questo aereo

Il caso dell'aereo militare F-35. Sceglierà la versione B che gli inglesi stessi hanno abbandonato per l'elevato costo
Rossana de Simone - Fonte: Peacelink - 24 ottobre 2010

In questi giorni abbiamo letto che la crisi finanziaria che imperversa in tutta l'Europa ha portato i vari governi a tagliare le spese militari.
Il Financial Times il 20 ottobre commentava così il taglio previsto da Cameron in Inghilterra: "La manovra britannica per tagliare il bilancio della difesa dell'otto per cento in quattro anni corrisponde su scala globale a un piatto di fagioli".
Ebbene sì, il taglio delle spese militari previste ovunque non è poi così terribile eppure l'Italia decide il contrario di tutti i paesi europei.

La Difesa inglese in particolare rinuncia alla versione più costosa del caccia multiruolo F-35B (variante a decollo corto o verticale e atterraggio verticale (STOVL) dal costo di 120 milioni di dollari per quella meno costosa, l'F-35C, con una riduzione dei costi generali del 25%.
Anche la Francia (come la Germania) ha annunciato una diminuzione delle spese militari di 3,5 miliardi di euro.

Ma fermiamoci ai paesi che avevano deciso di partecipare al programma F-35.
Il Canada ha rimandato la decisione di comprare 15 F-35 al 2013 così come la Danimarca (rinvio al 2014), l'Olanda ha rinunciato all'acquisto (manterrà 2 prototipi) a favore di un aggiornamento degli F-16, Israele ne riceverà 20 ma l'acquisto degli aerei sarà coperto dagli aiuti che Israele riceve dagli Stati Uniti per la sua difesa: tre miliardi di dollari ogni anno per il prossimo decennio.

E l'Italia? Il Ministro la Russa non solo non intende tagliare il numero degli F-35 italiani, ma manterrà anche la versione B che gli inglesi stessi hanno abbandonato per l'elevato costo.

Contatti per materiali e info su spese militari clicca qui

DOCUMENTAZIONE ESSENZIALE SUL CACCIA F-35

Manifesto informativo sul caccia F-35

l'Europa rinuncia agli F-35. L'Italia no.

Scheda del caccia JSF/F-35

Scheda delle alternative - come investire diversamente e meglio 15 miliardi di euro

Il parere della Corte dei Conti degli USA sul progetto JSF: Report GAO 2006

Il parere della Corte dei Conti degli USA sul progetto JSF: Report GAO 2008

MAGGIORI INFORMAZIONI

www.nof35.org

www.sbilanciamoci.org

www.disarmo.org
 

 

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Mensile di informazione internazionale alternativa
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